Se hai qualche dubbio su come la tua agenzia sta pubblicizzando il tuo immobile e di come ne ha gestito la presentazione, continua a leggere il mio articolo.

Caro lettore,

sono circa quindici anni che mi occupo di compravendite immobiliari. Ho vissuto le varie fasi che hanno caratterizzato il mercato immobiliare residenziale negli ultimi anni e ho vissuto appieno il cambiamento che il web ha apportato nel mondo della pubblicità immobiliare. Nel gennaio 2004 ho iniziato ad intraprendere la professione di agente immobiliare per un noto gruppo. Ricordo con esattezza che all’epoca la maggior parte degli appuntamenti venivano fissati telefonicamente e l’enfasi trasmessa al telefono da parte di chi proponeva la casa era uno degli elementi determinanti per convincere il cliente a visionare l’immobile. L’appuntamento fissato proponendo l’immobile telefonicamente è stato per anni il metodo principe, soprattutto per i franchising che erano più organizzati. I clienti venivano raccolti  in gestionali nei quali venivano raggruppati e schedati con le indicazioni di ciò che cercavano. Una persona preposta e formata per la promozione telefonica effettuava poi un numero x giornaliero di telefonate con un conseguente numero di appuntamenti fissati.

Nel corso del decennio, si è poi assistito ad un progressivo cambiamento della metodologia con la quale fissare un appuntamento di visione dell’immobile. L’utilizzo sempre maggiore  di internet e dell’interazione con esso di strumenti  come smartphone, tablet e pc, ha mutato il contatto tra il cliente e l’agenzia immobiliare, che oggi potremmo definire, almeno in un primo momento, quasi “virtuale”. Il cliente infatti prima di fissare un appuntamento di visione dell’immobile da lui visto o a lui proposto, visualizza le foto, i tour 360° anche virtuali e se presenti, i video, l’home staging e tutte le informazioni inerenti la casa.  Le informazioni che il cliente carpisce dalle immagini sono l’elemento determinante per visionare l’immobile. Ovviamente anche la descrizione è fondamentale, se ricca e dettagliata infatti invoglia il cliente realmente interessato a continuare la  lettura, e ciò ne fa scaturire un probabile appuntamento. E’ corretto affermare l’importanza della fotografia, che non deve dare delle aspettative fasulle al potenziale acquirente, ma deve mostrare le maggiori potenzialità dell’immobile.

Per questa ragione, quando mi reco con il mio Staff presso la casa che devo fotografare,  prima di scattare le foto prepariamo l’ambiente e effettuiamo una serie di accorgimenti utili a realizzare delle buone fotografie. A questo punto il fattore umano è fondamentale: è l’agente immobiliare che deve essere in grado di strutturare una pubblicità che presenti l’immobile nel  migliore dei modi. Per fare questo è ovviamente fondamentale anche la cooperazione del proprietario che è importante condivida il lavoro che vede svolgere dal professionista all’interno della sua abitazione. La fotografia che ho riportato nel mio articolo, ad esempio, è stata scattata attendendo rigorosamente il picco di luce migliore per l’appartamento. Spesso ho sentito dire dai clienti che le fotografie a 360° non danno una corretta idea dell’ambiente; sinceramente mi trovo d’accordo, anche se il mercato si sta già muovendo verso dei tour foto realistici  che danno al cliente la possibilità di muoversi in piena autonomia all’interno della casa. Del resto  siamo nell’era della realtà virtuale che, se ben utilizzata, potrebbe essere uno strumento utile per velocizzare la visione e la vendita delle case, anche se ovviamente, prima di apporre una firma per l’acquisto di un immobile, la visone sul posto è sempre necessaria.

Come avete visto, gli strumenti che ci offre la tecnologia sono molteplici, ma è importante farsi guidare da un professionista che li sappia utilizzare nella maniera più appropriata e che sappia creare di volta in volta una pubblicità “cucita su misura” del vostro immobile: del resto lo stesso paio di pantaloni non può andare bene a tutti !!